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Botte, minacce e umiliazioni al compagno di classe, al punto da spingerlo a non andare più a scuola. L’ennesima vicenda di bullismo è emersa da una indagine della procura dei minori, con al centro tre ragazzini (due italiani e uno di origine straniera) di 15 anni iscritti a un istituto superiore di Firenze.
I tre, per cui è stata fissata l’udienza preliminare, sono accusati di stalking: avrebbero sistematicamente preso di mira il compagno, loro coetaneo, offendendolo per la sua provenienza (è originario del Nord Africa), per l’aspetto fisico e in generale per il suo comportamento mite e riservato. Una delle aggressioni sarebbe stata inoltre registrata in un video, poi diffuso in una chat di studenti.
«Lo importunavano con cadenza quasi quotidiana – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio – provando a rubargli tutto ciò che portava a scuola, accusandolo di fare cose che non faceva». E ancora: «In più occasioni, spesso in concomitanza del cambio dell’ora e quindi dell’allontanamento dell’insegnante dall’aula, lo colpivano a turno o in contemporanea con pugni, schiaffi e calci sulle spalle e sul petto».
Uno dei giovanissimi indagati, si legge sempre nella richiesta di rinvio a giudizio della procura dei minori, «teneva sul proprio cellulare una lista con il numero di pugni da dare alla persona offesa, per un totale di 1.900».
I presunti bulli, due dei quali appena quattordicenni all’epoca dei fatti (avvenuti tra la fine del 2024 e la primavera di quest’anno), dovranno presentarsi al tribunale dei minori per l’udienza preliminare il prossimo 8 gennaio. Ad assisterli sono gli avvocati Francesco Stefani, Amelia Ventrone e Anna Chiti.
Tre gli studenti iscritti a un istituto superiore di Firenze accusati di stalking.
Fonte La nazione
Studio Legale Avv. Francesco Stefani

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