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Carabiniere imputato di omicidio stradale per la morte di una cuoca

La Seicento disintegrata dopo l’urto e sbalzata in un campo guidata dalla cuoca poi deceduta (Foto Silvi)

L’incidente avvenne  su un rettilineo in via Nugolaio tra le auto del militare e della vittima sbalzata in un campo dopo l’urto

pisa. Un luogotenente dei carabinieri, residente a Cascina e in servizio a Livorno, è imputato del reato di omicidio stradale per la morte il 19 febbraio 2019 di una 46enne dopo lo scontro tra auto lungo il rettilineo in via del Nugolaio nel Cascinese.. Ad Antonio Talarico, 57 anni, la Procura contesta alcune violazioni al codice stradale che avrebbero contribuito a provocare l’esito mortale dell’incidente. Sottoposto al test dell’etilometro il sottufficiale risultò negativo.

Vittima dello schianto Marina Pieragnoli, 46 anni, di Rosignano Solvay, dipendente della Sodexo nel ruolo di cuoca alla mensa della fabbrica di bicarbonato, deceduta tra le lamiere della sua Fiat Seicento scaraventata in un campo dopo l’urto con la Giulietta Alfa Romeo condotta dal militare.

Ieri mattina il gip Giuseppe Laghezza ha rinviato l’udienza a giugno per consentire la citazione a giudizio come responsabile civile dell’assicurazione. Al momento i familiari della signora Pieragnoli non sono stati risarciti.

Diverse le costituzioni di parti civili con i legali Letizia Bertolucci Pina Procopio che tutelano figli, ex marito e attuale compagno e altri familiari. L’imputato è assistito dallo studio Stefani-Generini di Firenze e al momento non è stata presentata una richiesta di riti alternativi.

Lo schianto fatale avvenne intorno alle cinque del pomeriggio in un tratto di strada che attraversa la campagna di Navacchio. La Seicento devastata nella parte anteriore catapultata in un campo, alla Giulietta salta una ruota e volano pezzi di motore per poi ribaltarsi. Talarico riesce a uscire e a dare l’allarme correndo verso l’utilitaria dove vede il corpo esanime della donna poi estratta dai vigili del fuoco ormai senza vita. Stava tornando a casa dopo essere stata a trovare uno dei due figli, che vive nel Lungomonte Pisano, e il nipotino.
Secondo la ricostruzione della polizia municipale, Talarico avrebbe invaso la corsia opposta creando le condizioni per il frontale.
Prossima udienza a giugno per far entrare nel processo anche la compagnia assicurativa della Giulietta. —
from iltirreno.it

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